WELCOME TO REWIND!

spazio virtuale e personale dove scrivo, ozio e mi diverto

Ogni risultato creativo è un’emozione da condividere, una storia che merita di essere raccontata, ispirazione per il futuro

L’IDEA NUOVA

Ogni idea nuova ha il potenziale di cambiare il paradigma dominante e, una volta accettata socialmente ed economicamente, si trasforma in innovazione. Ma che cosa c’è alla base del processo che la crea? Nel 1926 Graham Wallas e Richard Smith individuano una sequenza di fasi che alternano tra loro pensiero logico vs. pensiero analogico: il primo procede in modo lineare, per sequenze causa-effetto, prima-dopo, premesse-conseguenze, il secondo si sviluppa in modo non lineare per somiglianze-differenze, suggestioni, metafore.

DAMMI IL BRIEF

DAMMI IL BRIEF

Non è una fase che fa parte del processo creativo, ma che lo anticipa. Che la squadra sia numerosa o meno, l’obiettivo deve essere definito, il quadro della situazione chiaro, condiviso o condivisibile, le responsabilità e gli incarichi assegnati, il budget determinato, la timeline concordata. Si tratta di una situazione riconducibile ad ambienti di lavoro strutturati e professionali, ma in tutti gli altri casi? Il più delle volte la confusione la fa da padrona compromettendo il risultato. La creatività richiede libertà, ma al tempo stesso confini ben definiti.

GUARDARE E NON VEDERE

GUARDARE E NON VEDERE

Da dove si comincia? Dalla raccolta sistematica e metodica dei materiali su cui lavorare. E della loro organizzazione. In questa fase, la mente e la RAM del pc cominciano a immagazzinare immagini, parole, suoni, colori. Sensazioni e suggestioni percepite in ordine casuale determinano un caos primordiale di stimoli che poco a poco troverà il proprio ordine.

ELABORO, ERGO CREO

ELABORO, ERGO CREO

L’incubazione è un processo che si sviluppa per prove ed errori e/o per flussi di pensiero apparentemente disordinati e altalenanti. Continua anche quando l’attenzione cosciente è sospesa o dedita ad altro. Tratto tipico della personalità creativa è la tenacia. Il lavoro creativo è per definizione frustrante – dice Edison: “1% ispiration, 99% perspiration” – e per questo un genio è spesso e inaspettatamente una persona di talento che ha fatto diligentemente tutti i compiti a casa e con ostinazione ha resistito di fronte alle difficoltà.

ACCENDI LA TUA LAMPADINA

ACCENDI LA TUA LAMPADINA

Si può arrivare alla soluzione del problema dopo ripetute sessioni di prove ed errori oppure per caso. Ma l’intuizione, spesso istantanea e folgorante, dell’esistenza di una soluzione inaspettata e differente da tutto quanto si era ipotizzato in precedenza è senz’altro un’esperienza sorprendente, capace di regalare forti reazioni emotive. Talvolta viene preceduta dalla sensazione di essere sulla strada giusta e da un crescente arousal e…no, non è una caratteristica solo umana.

VERIFICO E METTO A PUNTO

VERIFICO E METTO A PUNTO

Si tende a relegare la creatività al mondo dell’arte. In realtà sono creativi anche gli imprenditori che intercettano nuove opportunità e gli scienziati che nell’offrire soluzioni differenti rispetto a quelle dominanti, tendono a sollecitare l’affermarsi di nuovi paradigmi di riferimento. Perché il loro lavoro venga riconosciuto, il metodo scientifico prevede un’argomentazione formale delle scoperte che, partendo da una serie di principi fondamentali, possa dimostrarne la consistenza. E, sì, i risultati degli esperimenti devono essere ripetibili.

PRESENTAZIONE

PRESENTAZIONE

Quante volte un’idea, un’ottima idea, non ha avuto la forza di affermarsi perché presentata e argomentata in modo non appropriato? Non lo sapremo mai. Possiamo conoscere, invece, tutte quelle belle idee e quei prodotti e quelle iniziative che sono state sapientemente veicolate da narrazioni capaci di trasmettere passione, valore,  entusiasmo, capaci di creare bisogni là dove non ce n’erano.

Quante volte ci capita di non ascoltare un’ispirazione, di abbandonare un progetto, di escludere soluzioni perché nell’apparire originale e troppo audaci ci spaventano, ci scomodano, ci disturbano? 

Perché non molliamo gli ormeggi e affrontiamo l’incertezza del mare aperto come parte integrante di un processo naturale? Perché non accettiamo il rischio di un possibile fallimento, se dal fallimento è possibile imparare?

 

Sir Alex Ferguson – Leggendario allenatore del Manchester United

Sir Alex Ferguson – Leggendario allenatore del Manchester United

L’esperienza della sconfitta, e in particolare il modo in cui un leader reagisce ad essa, sono parte essenziale dell’essere vincitori.

Sarah Lewis – Curatrice museale e critica d’arte della Harvard University,

Sarah Lewis – Curatrice museale e critica d’arte della Harvard University,

La cultura italiana, e più in generale europea,

ha bisogno di capire che è impossibile non fallire nella vita,

che gli insuccessi sono solo un mancato tentativo, 

un’opportunità che ci viene data per migliorare ancora le nostre

idee e trasformarle in progetti vincenti.

Arianna Huffington – Presidente e direttore dell’Huffington Post Media Group

Arianna Huffington – Presidente e direttore dell’Huffington Post Media Group

Dobbiamo accettare il fatto di poter prendere decisioni sbagliate,

e che il fallimento non è l’opposto del successo, ne è parte.

Jeff Bezos – CEO di  Amazon

Jeff Bezos – CEO di Amazon

I believe we are the best place in the world to fail – we have plenty of practice! -, and failure and invention are inseparable twins.

( da lettera_agli_investitori )

PORTFOLIO

Pubblico, con una imprecisata dose di sana spavalderia, alcuni miei lavori. È chiaro che nessun designer mi offrirà uno stage nel suo studio di New York, ma nel metterli a punto mi sono divertita, ho conosciuto tante belle persone, ho imparato molte cose di un mestiere diverso dal mio. E ho sperimentato in prima persona come si sviluppa il processo creativo.

ABOUT ME

Ciao, sono Morena Luppi

Ciao, sono Morena Luppi

e curo questo blog nel tempo libero, per divertimento e per passione. Verso cosa? Verso la grafica, la pubblicità, il copywriting, tutte attività che si nutrono di creatività, una forza straordinaria capace di cambiare il mondo.

Perché un altro blog?  Ma per condividere idee, raccontare storie, per raccogliere la provocazione di Eco  “I social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli…”.  Alzo il calice, accetto il rischio di aumentare la famigerata schiera e scrivo secondo ispirazione delle mie passioni. Benvenuti su Rewind!

Lei è la Lilli,

Lei è la Lilli,

che c’azzecca con il blog? Mah, non so bene. Però c’era quando costruivo quadrati semiotici,  c’era il giorno in cui ho scoperto WordPress, c’era anche quando hanno hackerato il mio vecchio blog. E c’è ora, proprio in questo momento. Insomma, lei c’è…come la Ceres.